Post

Questa sofferenza indicibile e a volte irraccontabile - di Vincenzo Andraous

Perché mio figlio si droga? In un oratorio di paese per confrontarci sui falsi miti, sulla trasgressione che spesso diventa devianza, un padre ripete con un filo di voce che “non è sufficiente un intero paese per educare un figlio”, una madre con gli occhi incavati, domanda ossessivamente “perché mio figlio, la droga, questa sofferenza indicibile, a volte irraccontabile, perché mio figlio dentro una cella, in un carcere, senza essere ancora un delinquente”.

La partita della fiducia e dell’amicizia - di Vincenzo Andraous

articolo a difesa del valore di ogni persona In una scuola alcuni ragazzi hanno messo sotto un coetaneo, lo hanno costretto a diventare un quadrupede, a mangiare sale, a leccare polvere, a strisciare sulle ginocchia, fino a rasentare il nulla, senza più neppure il senso di una dignità presa a gomitate.

Fare giustizia quotidianamente - di Vincenzo Andraous

in memoria dell'amico Franco Vanzati Ci sono persone che attraversano il nostro cammino e non rimangono solamente un’ombra fugace, lasciano qualcosa al loro passaggio, un riflesso, un suono, che ti accompagnerà per tutta la vita.

Dall’angolo dove c’e’ dimenticanza del loro valore – di Vincenzo Andraous

Una ragazzina, poco più che bambina, buttata come la carta di una caramella. Una donna, afferrata con le parole, legata con i sussurri, strattonata dall’indifferenza. Donne di ogni età, comprate e vendute, prese a botte, con i pugni e con i gomiti, come si fa con un sacco appeso al soffitto.

Eroi di tutti i santi giorni - di Vincenzo Andraous

articolo sui grandi incontri che ti cambiano la vita E’ trascorso qualche anno, acqua ne è passata molta sotto i ponti che accolgono e accompagnano i riesami, i mutamenti, le nuove condotte sociali.

Veterani di una guerra di nessuno

articolo sul bullismo E’ accaduto un’altra volta che un giovanissimo abbia fatto “piazza pulita” del proprio coetaneo: di certo non ci sono professionisti del crimine dietro questo schiantarsi della ragione, c’è   solamente una periferia invisibile, un territorio esistenziale dimenticato per il carico delle sue eredità.

Donne e bambine quotidianamente oltraggiate

Non passa giorno che ci arrivi addosso la notizia di una giovane donna scomparsa, o ritrovata con gli occhi reclinati. Donne e bambine afferrate, legate in qualche angolo buio dove non esiste rispetto né amore, soltanto l’infamia più grande, che non è più possibile accettare. Prese a botte, umiliate, senza un risveglio di coscienza, donne oggetto di violenza fisica, psicologica, sessuale.